3 errori da non fare con la tua newsletter (e come rimediare)

Quando una persona arriva sul tuo sito, devi fare in modo che rimanga in contatto con te. Come? Con la newsletter!


Per questo nel video di oggi ti parlo di errori comuni che si fanno con la tua newsletter – e come rimediare.


Sia che tu usi Active Campaign, MailerLite o Mailchimp: non importa. Segui il video e rimedia subito!

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Trascrizione automatica del video


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Ciao! In questo video ti parlo dei tre errori più comuni che puoi fare con la tua newsletter, ma anche come rimediare. Allora quando qualcuno arriva sul tuo sito magari ci arriva da Facebook, magari perché hai fatto delle sponsorizzate oppure da Pinterest oppure da Google. Una persona arriva sul tuo sito. È importantissimo trovare un modo per rimanere in contatto con questa persona. Perché? Perché chi ti ha trovato potrebbe aver trovato per caso. Grazie a Google, grazie all’interesse grazie a una sponsorizzata su Facebook. E questa persona potrebbe, magari per quanto interessata ai tuoi contenuti, a quello che fai. Potrebbe perderti, potrebbe dimenticarsi di te perché sai adesso, con tutta l’accessibilità dei siti da mobile, da cellulare magari io faccio delle ricerche su Pinterest o su Google mentre aspetto la metro mentre aspetto l’autobus quando arriva la metro, quando arriva l’autobus, magari io spengo il cellulare, lo chiudo lo schermo e lo metto in tasca. E magari. Perso è il sito tuo se n’è andato. Ciao, addio dimenticato.


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Magari mi vengono in mente altre cose e non mi ricordo più di te. , quindi è importantissimo riuscire a far iscrivere il contatto. La persona che arriva sul tuo sito, alla tua newsletter, perché è un modo sicurissimo per creare una relazione di fiducia per stare in contatto.


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È un modo che ti permette di rimanere in contatto con questa persona e non affidarti all’algoritmo.


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Se una persona ti ha trovato tramite una sponsorizzata di Facebook, ad esempio, o perché magari un’amica o un amico, un collega ha cliccato mi piace o ha condiviso i tuoi post? Non è detto che quella persona possa comunque ritrovarti in futuro, perché se dipendiamo solo dall’algoritmo la cosa può diventare un po complicata. Quindi avere un modulo di iscrizione alla tua newsletter sul sito. Così appena un visitatore o una visitatrice arriva sul tuo sito, ha la possibilità di iscriversi alla tua newsletter e rimanere in contatto con te.


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È veramente importantissimo, ma non sempre succede. Ci sono magari delle piccolezze e dei piccoli errori che tutti facciamo, che li ho fatti anch’io, che potrebbero mettere in discussione questa modalità per rimanere in contatto.


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Quindi in questo video ti parlo di questi tre errori comunissimi che ho fatto anch’io. Non me ne vergogno e come migliorarli. Cosa fare per evitare di ricadere in questi errori?


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Ciao, io sono Alessia, Tech Expert per te che lavori nel mondo digitale, ma il mondo digitale ti fa impazzire. E oggi parliamo dei tre errori più comuni che puoi fare con la tua newsletter.


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Allora intanto, in due parole che cos’è la newsletter? La newsletter è uno strumento che ti permette di creare una relazione e una relazione di fiducia con le persone che sono interessate ai tuoi contenuti e che vogliono rimanere in contatto con te. Perché i canali veloci come Facebook, Instagram, tiktok, LinkedIn sono in balìa dell’algoritmo.


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Non abbiamo un controllo su come e quando le persone che ci seguono vedono i nostri contenuti, è tutto in balìa dell’algoritmo, mentre invece la newsletter ti permette di creare dei contenuti interessanti, esclusivi per le persone che sono nella tua lista e ti permette di mandare questi contenuti via e-mail a un orario e un giorno e un orario da te predefiniti.


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E puoi anche rimandare diverse volte la stessa newsletter alle persone che non hanno aperto dopo un certo periodo di tempo, quella mail o quel messaggio hai molto più controllo tu freelance, tu imprenditrice, lavoratrice in proprio, lavoratore in proprio, hai molto più controllo su sul come i tuoi contatti, le persone che sono interessate fruiscono i tuoi contenuti. 


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Detto questo, mi rendo conto che la newsletter possa sembrare una cosa un po complessa, se non hai una guida chiara, se non ti relazioni bene con il mondo digitale.


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Se insomma qualsiasi aspetto, qualsiasi software tecnologico, veramente non fa per te. Detto questo, però, la newsletter è probabilmente il canale migliore da sfruttare per creare questa relazione di fiducia. Poi, se in futuro tu vuoi vendere i tuoi servizi e i tuoi prodotti, la newsletter, quindi essere nella casella e-mail, nella casella e-mail dei tuoi contatti che si sono volontariamente iscritti ai tuoi contenuti perché vogliono saperne di più. Quindi esserci maniera in maniera regolare ti aiuta a creare questa relazione di fiducia che ti aiuta a vendere meglio i tuoi prodotti in un modo assolutamente etico e basato su una cura, su una fiducia.


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 . Come dicevo, ci sono tre errori molto, molto, molto comuni, che si possono fare con la newsletter, soprattutto all’inizio, soprattutto nella fase iniziale, quando il visitatore arriva sul tuo sito. Ne ho fatti anch’io, soprattutto. Il primo e l’ultimo. Sono stati errori che ho fatto anche per parecchio tempo. Quindi adesso condividerò con te questi tre errori e cosa fare per migliorare per non farli più.


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Allora il primo errore è una modalità di iscrizione alla newsletter. Un invito ad iscriversi alla tua newsletter. Vago. Non descrivi, tu freelance, tu, lavoratrice in proprio, che vuoi invitare questi contatti ad iscriversi alla tua newsletter? Non condividi con loro quali sono i primi vantaggi? Quali sono i benefici?


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Io utente che arrivo sul tuo sito se vedo un modulo dove c’è scritto iscriviti alla mia newsletter e dico vabbè, ma cosa succede quando io mi iscrivo alla newsletter? Cosa condividerà con me sarà? Saranno dei contenuti utili? Che cosa condividi con me?


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Ci sono delle, delle, delle rubriche settimanali. Saranno delle mail settimanali. Che cosa mi manderai? Quindi vai nei dettagli , condividi cosa succede quando ti iscrivi alla newsletter? C’è un regalo, c’è una risorsa gratuita, c’è uno sconto. Cosa mi offri in cambio del mio indirizzo e-mail? Perché l’indirizzo e-mail ragazzi è sacro? Avere il privilegio di accedere, di essere parte, essere presente nella casella e-mail di persone che sono molto interessate ai tuoi prodotti e servizi è veramente un privilegio, è una cosa quasi sacra. , perché se ci pensate noi siamo bombardati da notifiche, notizie, eccetera eccetera. Quindi la casella e-mail per molte persone è qualcosa veramente di di uno spazio intimo. , non si condivide l’indirizzo e-mail così con semplicità? , senza pensarci. Errore numero due. L’errore numero due è non dare il benvenuto. Una volta che l’utente, una volta che il visitatore la visitatrice, si è iscritto alla tua newsletter. , anche se tu non condividi, non hai un freebie, non hai una risorsa gratuita che condividi in cambio dell’indirizzo e-mail in cambio della registrazione alla tua newsletter.


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Puoi farlo, puoi anche decidere di non farlo. 


[00:08:49.520] 

La cosa importante è che quando io utente mi iscrivo alla tua newsletter che io riceva un benvenuto, anche una brevissima mail dove tu dici , mi dà il benvenuto. Mi ringrazi per essermi scritta la lettera, mi parli un po di te, cosa fai e cosa posso aspettarmi da te? Ad esempio ti manderò una newsletter a settimana il sabato, dove ti parlerò di questo. Questo questo è quell’altro. , una cosa semplicissima che puoi fare tramite una automazione di base, sia che usi Mailchimp, anche se sappiamo che è il demonio ragazzi, oppure che usi MailerLite, SendinBlue Active Campaigns convertite non importa, puoi farlo tramite le automazioni. Una volta che una persona si iscrive alla lista X parte in automatico una mail che dà il benvenuto.


[00:09:44.470] 

Il terzo errore. Il terzo errore è avere nelle tue e-mail, nelle tue newsletter. Nessuna, troppe o non chiare call to action. Le call to action sono inviti a fare una certa cosa. Ad esempio puoi invitare i tuoi contatti e le persone che ricevono la tua newsletter a cliccare su un certo link e a guardare un certo video su YouTube che hai creato, che hai pubblicato oppure puoi invitarli a seguirti nella pagina Facebook puoi invitarla a seguirti su a seguirti su Instagram, puoi invitarle a rispondere alla tua e-mail, alla tua newsletter, facendoti sapere che cosa ne pensano riguardo a un certo argomento?


[00:10:35.420] 

Ecco, queste sono tutte col tuo action inviti a fare qualcosa. 


[00:10:41.810] 

Quindi quando le tue call to action sono troppe e diverse, quindi ai quattro cinque call to action una che invita a seguirti su Facebook, una su Instagram, una su YouTube, una rispondi alla mail quando sono troppe e sono troppo diverse l’una dall’altra. Errore.


[00:11:02.870] 

Perché alla fine tu confondi la persona che riceve la tua newsletter. Dice beh, io devo fare un sacco di cose. Cosa faccio? Faccio questo questo o quell’altro? Non lo so. Alla fine non fa niente. . Oppure le call to action non ci sono proprio. Cioè mandi una newsletter e basta. Condividi qualcosa e non inviti l’attuale attrice. I tuoi elettori a fare qualcosa. 


[00:11:30.980] 

Oppure sono confusionarie, non sai nemmeno tu, magari che cosa vuoi che questi contatti facciano e quindi magari metti due tre col tuo ex, tutte magari simili, però non molto chiare. Invece il fatto è che noi dobbiamo come freelance e come lavoratrice in proprio, come imprenditrici.


[00:12:01.000] 

Noi dobbiamo dire chiaramente che cosa vorremmo, che. Le persone che ci seguono facciano, perché magari noi vogliamo portare attenzione al nostro canale YouTube oppure alla nostra pagina Facebook. Quindi noi dobbiamo condividere in maniera estremamente chiara che cosa vogliamo, che le nostri lettrici e i nostri lettori facciano. È assolutamente importantissimo per far concentrare queste persone e le loro azioni su ciò che noi vogliamo puntare, su quello che è il nostro focus.


[00:12:41.150] 

Quindi se anche a te è capitato di fare uno oppure tutti oppure due di questi errori spero che con questi consigli riuscirai a risolverli in pochissimo tempo. E la maniera anche più semplice per risolvere questi questi problemini è chiedere alla tua amica, una tua collega, di navigare sul tuo sito e di testarlo, testare l’iscrizione alla newsletter, vedere cosa succede e ricevere un feedback. 


[00:13:11.630] 

Questa è la maniera più semplice per capire come appare il tuo sito, la tua procedura, la tua procedura di iscrizione alla newsletter, a qualcuno di esterno, qualcuno a qualcuno che non sei tu per ricevere il feedback e cambiare, evolversi, migliorare.


[00:13:27.230] 

 Quindi fammi sapere se nei commenti, se anche tu, se ti è capitato di fare uno di questi errori e come l’hai risolto? E ricordati anche di iscrivervi al canale perché ogni martedì c’è un nuovo video che ti aiuta a crescere il tuo business, migliorare il tuo business e anche a migliorare la sua relazione con gli strumenti digitali. Ti basta cliccare qui sotto sulla campanellino, così non ti perdi nessuno dei nuovi video. Ciao.